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    Certificazione energetica

    La certificazione energetica degli edifici è una procedura di valutazione volta a promuovere il miglioramento del rendimento energetico degli edifici, grazie alla informazione fornita ai proprietari e utilizzatori, dei suoi consumi energetici richiesti per mantenere un determinato clima interno.

    Si tratta di un documento redatto da un tecnico abilitato, chiamato gergalmente certificatore energetico, che tiene conto delle caratteristiche architettoniche dell'edificio, dei prospetti, della zona climatica, dell'affaccio delle singole facciate, del tipo di riscaldamento e di tutto ciò che può influire sui consumi energetici.

    L'Unione europea ha emanato una serie di direttive per dare ai singoli stati membri dispositivi simili per la valutazione energetica. Per quanto riguarda l'Italia, la normativa in materia di certificazione energetica degli edifici è contenuta nel D.lgs. 19 agosto 2005, n. 192, recante le disposizioni di attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico dell'edilizia. Tale normativa, che migliorò e allargò i contenuti della Legge 10/1991, è stata successivamente modificata da una serie di ulteriori provvedimenti legislativi, fra i quali il più importante è il D.lgs. 311/06, in vigore dal 2/2/2007: "disposizioni correttive al D.lgs.192/05", come successivamente modificato. 

    Dal 1° ottobre 2015, poi, è in vigore il Decreto “Requisiti Minimi”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, nuovo riferimento normativo in materia di efficienza energetica in edilizia in attuazione della Legge 90/13 e in sostituzione dei D.lgs. 192/2005 e D.lgs. 311/06.
    Tale Decreto recepisce la Direttiva Europea “Edifici a Energia Quasi Zero” (nZEB), definendo nuovi metodi di calcolo e requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche sia per gli edifici di nuova costruzione che per le riqualificazioni di immobili esistenti.
    L'acronimo nZEB (Nearly Zero Energy Building) definisce gli edifici caratterizzati da fabbisogni energetici prossimi allo zero. Emanata nel 2010, la Direttiva Europea impone agli Stati membri di fissare i requisiti minimi di efficienza energetica in vista dell’obiettivo “a Energia Quasi Zero” previsto per il 2020. La certificazione energetica ha in questa ottica la funzione di attestare il grado di aderenza degli edifici ai parametri prestazionali contenuti nel Decreto.

    La soluzione software STR

    Il modulo EC705 Certificato Energetico offerto da STR consente il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici in conformità alle quattro Specifiche Tecniche UNI/TS 11300, la documentazione CTI 14 del 18/02/2013, e in conformità alla Legge 90/2013.
    Il software si compone di tre moduli, che consentono di eseguire le seguenti operazioni:
    • Calcolare le prestazioni energetiche degli edifici in conformità alle quattro specifiche tecniche UNI/TS 11300. 
    • Elaborare la diagnosi energetica dei consumi degli edifici in regime di esercizio rispetto ai comportamenti effettivi degli utenti e secondo la stagione reale di riscaldamento.
    • Progettare e verificare l'accoppiata edificio-impianto ai fini della relazione tecnica di accompagnamento prevista dal decreto 59/2009 e dalla legge 10/91 con possibilità di effettuare le ulteriori verifiche, previste dal decreto 28/2011, per l'utilizzo di fonti rinnovabili in relazione alla copertura dei consumi per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua sanitaria.
    • Stampare l'attestato di qualificazione energetica conforme alle linee guida nazionali in materia e i dati di calcolo ai fini delle richieste di detrazione fiscale del 55%.
    • Effettuare la verifica termoigrometrica delle strutture con verifica di eventuale formazione di condensa superficiale e interstiziale.

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