Sea

Costruire, manutenere e gestire
la "città degli aerei"

Intervista a MASSIMO FONSATO, Responsabile SISTEMI DI GESTIONE IMMOBILIARE, MANUTENTIVA E DI FACILITY MANAGEMENT, Direzione SISTEMI INFORMATIVI.SEA

Il Gruppo SEA gestisce il sistema aeroportuale milanese in base alla convenzione sottoscritta nel 2001 fra SEA ed ENAC. SEA e le società del Gruppo, gestiscono e sviluppano gli aeroporti di Milano Malpensa (terminal 1 e 2) e Milano Linate, garantendo tutti i servizi e le attività connessi, quali l'approdo e la partenza degli aeromobili, la gestione della sicurezza aeroportuale, le prestazioni di handling passeggeri e merci, il continuo sviluppo dei servizi commerciali a passeggeri, operatori e visitatori attraverso un'offerta molto ampia e differenziata. Il Gruppo SEA inoltre produce energia elettrica e termica sia per la copertura del fabbisogno dei propri aeroporti sia per la vendita al mercato esterno. La tipologia, l'entità e la spiccata diversificazione dei rami di attività gestiti rende quindi particolarmente significativa la testimonianza del Gruppo SEA, che proprio recentemente sta completando la migrazione, nel quadro di un articolato progetto di personalizzazione del software, da Linea32 Area Tecnica alla piattaforma gestionale STR Vision CPM.

Qual è l'importanza della gestione informatizzata delle attività all'interno di un ente dotato di un patrimonio immobiliare importante quale quello di SEA?

Sicuramente rilevante. Per funzionare, una struttura aeroportuale necessita di una serie di sistemi informatici che, da un lato, consentono la gestione del trasporto passeggeri, dall'altro consentono lo sviluppo di tutte le attività necessarie all'erogazione di tali servizi. A questo scopo, all'interno del Gruppo SEA sono state costituite divisioni specializzate cui sono state demandati tali compiti: abbiamo una struttura che si occupa della progettazione e realizzazione delle strutture aeroportuali nonché della relativa manutenzione, in pratica una vera e propria società di ingegneria, una divisione cui è affidata la gestione dei sistemi informativi, lo sviluppo di software gestionali ed aeroportuali. Completano il quadro una divisione commerciale dedicata alla gestione degli spazi aeroportuali affittati a terzi, la vendita di servizi di telecomunicazione ed una società dedicata alla produzione e vendita di energia. Siamo, in sostanza, una sorta di multiutility al servizio di un Gruppo che per attività, entità del patrimonio immobiliare e personale impiegato raggiunge le dimensioni, e di conseguenza le esigenze, di una piccola città. Un contesto di questa complessità non sarebbe evidentemente gestibile senza il massiccio supporto di una serie di strumenti software, all'interno dei quali prima STR Linea 32 Area Tecnica e ora STR Vision CPM ci consentono di governare tutte le attività di progettazione e realizzazione delle strutture a servizio dell'operatività aeroportuale, con un grado di complessità che spazia dall'installazione di un quadro elettrico alla creazione di una centrale di distribuzione o un impianto di cogenerazione, per arrivare alla costruzione di nuove piste e parcheggi multipiano.
Tutte opere che vengono progettate internamente e realizzate previo affidamento dei relativi appalti, quindi gestite dalla soluzione STR.

Il vostro rapporto con STR è pluridecennale. Quali motivazioni vi hanno portato a suo tempo a sceglierla, e poi a confermare tale scelta?

I primi contatti fra SEA e STR, infatti, datano agli inizi degli anni '90, con l'inserimento in azienda della prima piattaforma gestionale in ambiente DOS, selezionata all'interno di un'offerta di mercato che in quegli anni era relativamente limitata. Nel tempo questo rapporto si è evoluto, sulla base di una sostanziale soddisfazione per le funzionalità del software e i servizi di supporto offerti, che ci ha portato a confermare la nostra fiducia a STR anche al momento della migrazione in ambiente Windows; all'epoca venne condotta una approfondita analisi delle proposte sul mercato, analisi da cui la piattaforma STR emerse come la migliore soluzione disponibile, anche per il suo elevato grado di integrazione e compatibilità con le soluzioni Microsoft, che è il riferimento assoluto per qualsiasi applicativo utilizzato nell'ambito del Gruppo SEA. Una scelta che si è ulteriormente consolidata in occasione della attuale migrazione a STR Vision CPM, anche grazie all'eccellente supporto garantito da STR sia in fase di implementazione e personalizzazione che di assistenza, ed è stata confermata anche in occasione del più recente aggiornamento dei nostri sistemi informativi.

Quali obiettivi vi siete posti con il passaggio a STR Vision CPM?

Alla luce del salto tecnologico che questo passaggio comporta, non si tratta evidentemente di procedere a un semplice "porting" o aggiornamento. La migrazione comporterà infatti, da un lato, la verifica delle informazioni presenti sul sistema attuale e la scelta di quali di esse trasferire, dall'altro l'implementazione all'interno della nuova piattaforma di tutte le specifiche e configurazioni del vecchio sistema e la personalizzazione dell'ambiente operativo, per poi passare al materiale trasferimento dei dati. Naturalmente questo passaggio ha rappresentato anche l'occasione per rivedere una serie di aspetti, in particolare relativi ai costi di gestione. A seguito di un'analisi condotta sul tasso di utilizzo del sistema attuale nell'arco degli ultimi otto anni abbiamo ridotto il numero delle licenze, ma implementato parallelamente una serie di nuovi moduli; nelle nostre previsioni questo ci consentirà, da un lato, di contenere i costi, dall'altro di migliorare i livelli di servizio con una soluzione gestionale più completa e dalle ottime possibilità di integrazione future.

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Per quali attività, in particolare, avete pensato a questo nuovo progetto?

Nel contesto delle attività di costruzione e manutenzione, alla luce della mia formazione professionale di progettista e oggi esperto e responsabile di sistemi informatici, ritengo che le aree che potranno maggiormente beneficiare del passaggio alla nuova piattaforma siano innanzitutto quelle relativa ai cronoprogrammi lavori e alla business intelligence. Il nostro obiettivo è una procedura che consenta di avere una panoramica più completa di tutte le attività in corso rispetto a quanto avviene con il sistema attuale, basato su tabelle Excel, in cui la creazione di relazioni, aggregazioni e confronti determina notevoli perdite di tempo. Un altro aspetto che riteniamo strategico è quello legato alle possibili interazioni fra STR Vision e SAP in relazione a tutti gli aspetti legati all'avanzamento e contabilizzazione lavori, attività che contiamo di automatizzare migliorando l'interfacciamento fra i due sistemi in modo da trasferire dall'uno all'altro una serie di dati utili all'aggiornamento in tempo reale di costi e tempistiche.

Qual è il suo primo giudizio sul programma?

Linea32 aveva una serie di limiti oggettivi determinati dall'età, che sono stati superati da STR Vision, soluzione che come ho già accennato si integra alla perfezione con l'architettura da noi scelta per la nuova piattaforma informatica SEA.
Fra gli aspetti funzionali più immediatamente percepibili si segnala innanzitutto un notevole miglioramento dell'ambiente di lavoro, caratterizzato da un'interfaccia utente decisamente user friendly che, una volta completata la necessaria fase di rodaggio, riteniamo posa offrire numerosi vantaggi. In questa prima fase di implementazione abbiamo rilevato anche un notevole miglioramento dei moduli di stampa; mentre quelli di Linea32 erano piuttosto rigidi e perciò poco funzionali, STR VISION offre possibilità di personalizzazione estremamente libere che, insieme a quelle importate dal sistema precedente, riteniamo possano soddisfare tutte le nostre esigenze presenti e future.

Quali sono gli aspetti tecnologici che la hanno maggiormente convinta?

La nuova piattaforma STR Vision si sposa perfettamente con le nuove tecnologie attualmente in fase di implementazione all'interno del Gruppo SEA (infrastruttura Microsoft a 64 bit, ambienti virtualizzati, client .NET 4.0), e questa coincidenza di visione e scelte tecnologiche ha rappresentato il punto di partenza per un'ulteriore conferma del rapporto di partnership che ormai da diversi anni ci lega.

Gestite integralmente i processi di gara e appalto con il sistema STR o utilizzate anche altri strumenti, ad esempio per la gestione amministrativa?

In linea generale, i nostri sistemi di gestione informatizzata si caratterizzano pressoché in ogni area per un mix, in percentuali variabili a seconda dei casi, di applicazioni proprietarie e software commerciali. Nel caso specifico richiamato nella domanda, l'implementazione di nuovi moduli nella piattaforma STR rispetto alla precedente versione è senz'altro destinata ad estendere gli ambiti di utilizzo di STR Vision CPM per quanto riguarda la gestione dei processi di gara e appalto, pur se in integrazione con SAP per quanto riguarda la gestione finanziaria delle commesse.

Come avete accompagnato l'implementazione dei nuovi strumenti informatici in azienda? Avete fatto della formazione specifica?

Con il progredire del processo di migrazione verso la nuova piattaforma abbiamo programmato e organizzato un ciclo di incontri formativi rivolti a tutto lo staff coinvolto nel suo utilizzo - oltre 40 persone in totale - che seguirà un corso di almeno tre giorni relativo ai diversi moduli del sistema (contabilità, preventivazione, analisi prezzi, cronoprogramma, business intelligence, ecc.). STR Vision è una piattaforma nata per sfruttare le potenzialità di Internet.

La particolarità del vostro lavoro presuppone il confronto continuo e il coordinamento con varie figure professionali e imprenditoriali. Quanto è e sarà importante la possibilità di lavorare in rete con i diversi attori in gioco?

Il nostro Gruppo già utilizza in altri ambiti soluzioni web based; è una filosofia che SEA sta sposando con convinzione, di conseguenza le possibilità offerte da STR Vision in questo senso aprono interessanti scenari potenziali. Al di là delle diverse opzioni tecnologiche attualmente ancora in divenire, infatti, non c'è dubbio che cloud computing e utilizzo di apparati mobili evoluti siano fattori che in futuro tenderanno a spingere verso scenari in cui la modalità di lavoro in remoto diverrà sempre più la regola, almeno in certi contesti operativi.

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