Impresa Bottoli

Il controllo di gestione al centro della strategia d'impresa

Intervista a CLAUDIO MARANGONI, RESPONSABILE ACQUISTI.

Bottoli Costruzioni Srl

Logo Impresa Bottoli - Soluzioni ediliStorica impresa di costruzioni che affonda le sue radici nel lontano 1881, l'impresa Bottoli ha percorso da allora un lungo cammino attraversando le diverse fasi non solo dell'industria edile, ma in generale dello sviluppo del territorio e della storia italiana.

Oggi Bottoli è una realtà affermata che negli ultimi anni sta vivendo un momento di forte trasformazione, coincidente con l'ingresso nella compagine societaria delle nuove generazioni. L'Impresa Bottoli Arturo è una holding che controlla altre società, come la Bottoli Costruzioni e l'Impresa Bosco, le quali assolvono alle attività di costruzione sul mercato domestico e la società HLG STAV Bottoli, costituita in seguito alla decisone di espandere le attività sul mercato dell'est Europa.

A questa organizzazione societaria si affianca poi la partecipazione in consorzi stabili, a iniziative puntuali sul territorio e non ultima una particolare attenzione allo sviluppo di altri mercati oltre confine. Cliente fidelizzato, Bottoli è l'interlocutore ideale per approfondire come i software STR hanno accompagnato le imprese nello sviluppo della loro organizzazione e nella gestione delle loro attività.

Quanto è importante l'informatica nella gestione delle attività di un'impresa di costruzioni?

Ne sono da sempre un fautore e ho spinto il più possibile l'informatizzazione in azienda. Già più di vent'anni fa ho introdotto in azienda le prime soluzioni STR, in particolare per gestire la contabilità verso le amministrazioni pubblichee, da allora, l'utilizzo dei vostri programmi è sempre stato un prezioso aiuto. La diffusione dell'utilizzo di strumenti informatici, poi, è stata sostenuta dal forte ricambio generazionale che è avvenuto in Bottoli negli ultimi anni: quando sono arrivato, nel 1989, ero il più giovane, ma dopo cinque anni ero già il più vecchio. Con il ricambio e l'entrata delle nuove leve, in pratica, è stato molto più agevole informatizzare la Bottoli, potendo contare su figure professionali giovani, motivate e cresciute con il computer.

Come si è evoluto nel tempo il rapporto con STR

Dalla prima implementazione in azienda abbiamo sempre utilizzato software STR nelle diverse versioni successive. Posso tranquillamente affermare che non solo abbiamo goduto dei benefici dei continui miglioramenti dei software, me che abbiamo anche contribuito a migliorarli. Il rapporto con STR è di assoluta partnership e abbiamo fatto un percorso comune nello sviluppo tecnologico, fornendo consigli, rendendoci disponibili a diversi beta test, ecc.

Avete integrato in STR Vision sia l'area tecnica che quella amministrativa. Quali benefici comporta questa impostazione?

Sulla base dello scenario generazionale a cui ho accennato, è stato quasi naturale il passaggio, cinque anni fa, dalla sola gestione della preventivazione e contabilità lavori a un sistema che integrasse l'area tecnica con quella amministrativa, superando la tradizionale divisione, anche informatica, tra le due "anime" dell'impresa. Oggi operiamo nell'ambiente STR VISION integrando i moduli CPM con ADMIN, con cui facciamo sia la contabilità generale che quella analitica, e siamo molto soddisfatti di quello che è stato lo sviluppo di questo progetto e dei benefici che ha apportato. Il più importante è sicuramente il disporre di un flusso unico di informazioni gestibili in maniera omogenea e integrata, vista anche l'estrema diversificazione delle tipologie di lavori che eseguiamo. Dal punto di vista operativo, il nuovo gestionale conferma l'affidabilità e completezza delle versioni precedenti, introducendo alcune novità particolarmente apprezzate dagli utenti come la facilità d'uso e soprattutto la possibilità di gestire dati e informazioni in un unico ambiente integrato senza doverli "passare" da una parte all'altra.

Integrando area tecnica e amministrativa il passo conseguente è stato attivare il controllo di gestione. Come vi aiuta STR Vision in questo?

Garantendoci la possibilità di ottenere dati relativi ai cantieri in maniera uniforme e in tempo reale. Ciò genera la possibilità di seguire l'andamento delle singole commesse e dell'azienda in generale e, se necessario, di attivare interventi correttivi adeguati. La caratteristica di avere subito i dati, poi, è essenziale: oggi non si può aspettare, ma bisogna avere informazioni immediate per intervenire con efficacia e tempestività quando si presentano scostamenti significativi sul cantiere esaminato.

Questa attività di gestione deve poi essere riorganizzata in dati sintetici da sottoporre al management. Come giudica la reportistica di STR Vision?

Le informazioni di insieme ottenibili sono davvero di buona qualità, con un'elevata possibilità di personalizzazione e di articolazione a più livelli per ottenere dati di maggiore dettaglio oppure scenari aggregati. Le possibilità sono davvero molte, spetta poi ovviamente a chi li riceve saperli interpretare correttamente. Sotto questo aspetto è molto importante la figura di un giovane come l'Ing. Francesco Bottoli, che dal suo ingresso in azienda si è ha preso in carico tutta la parte operativa. Senza figure come la sua, che sanno leggere i dati e prendere le opportune decisioni, il controllo di gestione, fatto anche con un ottimo programma come STR Vision, non servirebbe a niente.

Quanto è importante il controllo di gestione in questi anni di contrazione del mercato?

È essenziale, perché a fronte della riduzione dei margini, il controllo di gestione serve proprio a monitorare la redditività delle diverse attività. In un momento particolare come questo, poi, se non avessimo implementato il controllo di gestione difficilmente avremmo avuto un futuro davanti. In tempi di crisi, poi, è altrettanto fondamentale la gestione dei flussi finanziari, e non a caso abbiamo implementato anche questa funzionalità nella piattaforma STR Vision.

Voi operate con approcci avanzati al cantiere; è stata l'esigenza d'impresa a portarvi in direzione dell'innovazione o avete risposto a un'esigenza del mercato?

È stata sicuramente un'esigenza d'impresa, perché la proprietà ha sempre sentito la necessità di operare con un sistema di qualità e secondo procedure standard in tutti i cantieri. Un obiettivo non sempre facile da raggiungere, vista la varietà di lavori che ci vedono impegnati. È una filosofia che fa parte del dna dell'impresa e di tutti coloro che lavorano con noi. Oggi questo modo di operare può sembrare particolarmente oneroso, ma noi al contrario lo riteniamo un fattore di competitività.

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