Una più facile previsione sugli interventi

A.R.T.E. vorrebbe gestire l’intero inter delle Opere Pubbliche, partendo dalle esigenze dell’ Ente.

ARTE Azienda Regionale Territoriale per l'edilizia di GenovaCon i bisogni dell’Edilizia Residenziale Pubblica tra le sue priorità di intervento, l’Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia della Provincia di Genova, o A.R.T.E., ha scelto di uniformare con STR Vision CPM i modelli in uso per la gestione software degli interventi inerenti le opere Pubbliche.

Decisa a ottenere un maggior controllo sia delle commesse di costruzione, che di recupero edilizio, la realtà, nata nel 1907 come Istituto Autonomo per le Case Popolari e successivamente trasformata in Azienda nel 1998 con il ruolo di Operatore Pubblico dell’edilizia e di gestore del Patrimonio Pubblico presente sul territorio provinciale, ha optato per un gestionale evoluto in grado di fornire una più facile previsione sul completamento degli interventi in fase di realizzazione.

A sottolinearne gli aspetti strategici ci ha pensato l’Ing.Giordano Bertelà, a capo dell’Ufficio Costruzione e Recupero che, insieme all’Ufficio Manutenzione ed all’Ufficio Impianti, costituisce la Struttura Tecnica di A.R.T.E. nella quale lavora circa un terzo dei 113 dipendenti dell’azienda regionale, il cui volume d’affari, negli ultimi anni, si è attestato attorno ai 40 milioni di euro.

Cliente dei programmi a marchio STR fin dai primi anni ’90, quando era ancora Istituto Autonomo Case Popolari, A.R.T.E. ha ripreso, dall’inizio del corrente anno ad utilizzare i programmi previsti nel gestionale per l’edilizia di 24ORE Software per preparare una serie di appalti beneficiando, in questa prima fase di progettazione, del computo metrico e delle tabelle da inserire nei capitolati d’appalto.

«Lo stesso software - ha sottolineato Bertelà - che stiamo utilizzando anche nella fase di gestione della contabilità lavori, consente di emettere il relativo stato di avanzamento lavori beneficiando delle informazioni inserite in precedenza in fase di Progettazione e consente di utilizzare modelli individuati a livello tecnico quali prototipi dell’intera Struttura Tecnica dell’Azienda».

Come logica conseguenza, la recente implementazione in A.R.T.E. anche del modulo STR Vision PBM per la gestione dell’opera Pubblica consentirà, presumibilmente entro fine anno, di misurare nel dettaglio i risultati ottenuti avendo inserito i dati relativi alla gara d’appalto, ai quadri economici, ai provvedimenti autorizzativi ed ai documenti di condotta degli appalti, «per arrivare al puntuale controllo gestionale di esecuzione lavori, collaudi e contabilità finale».

Ultimo, ma non per importanza, anche il passaggio a STR Vision CPM, la versione più recente dei programmi di preventivazione e direzioni lavori ereditati dall’ex IACP e a lungo utilizzati: l’acquisto sia di STR Vision CPM che di STR Vision PBM consente di gestire al meglio il flusso delle informazioni, grazie al fatto che i dati possono essere trasmessi da un applicativo all’altro. Questa funzionalità permette di velocizzare la conoscenza sullo stato delle opere e diminuire gli errori dovuti ad eventuali trascrizioni.

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L'aspettativa, com'è facile intuire, è di gestire l'intero inter delle opere pubbliche, partendo dalle esigenze dell'azienda

Per quest’ultima necessità è stato, infatti, acquistato anche il modulo Programmazione Lavori, utilizzato per la creazione dell’elenco annuale e programma triennale per il 2013/2015.ARTE Azienda Regionale Territoriale per l'edilizia di Genova

Il tutto attraverso strumenti condivisi in rete, utili a strutturare in modo comune il lavoro e a monitorare l’insieme dei cantieri aperti, tanto che le aspettative di Bertelà riguardano sia «la disponibilità dei dati in contemporanea presso il personale autorizzato dell’Ufficio Appalti, della struttura Tecnica, di quella Amministrativa ed, eventualmente, del Patrimonio, sia lo snellimento delle procedure di trasmissione dati, anche in ottica di dematerializzazione, tra i diversi uffici competenti».

Conclude l’ingegnere Giordano Bertelà: “Per il prossimo futuro, vorremmo che all’interno di Vision CPM la gestione dei certificati venisse strutturata in base a diversi canali di finanziamento, che nella nostra attività sono, necessariamente, molteplici.”



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