Ata Engineering

La metamorfosi d'azienda passa dal software

Intervista a Enrico Bramerini ,vice presidente strategie e innovazione Gruppo Consolida, e a Michele Dorigotti, responsabile project management.Ata Engineering

Crescere, diversificare, informatizzare: sono le tre azioni su cui la società ATA Engineering, sede a Trento, ha impostato il proprio piano di sviluppo sullo scenario nazionale per poi intraprendere quello internazionale. ATA Engineering negli anni ha saputo accompagnare allo sviluppo sul territorio e alla diversificazione delle proprie attività la dotazione di strumenti informatici performanti per il controllo e la gestione, non solo delle commesse ma anche di una macchina operativa che diventava via via più complessa per organigramma e funzioni, al servizio di un assetto organizzativo interno fortemente verticalizzato e con operatori specializzati.

La vostra società è in pieno sviluppo. Può ripercorre le tappe principali e illustrare le vostre strategie future?

Enrico Bramerini - Acronimo di Analisi, Territorio e Ambiente, la società di ingegneria ATA è nata fra 2007 e 2008 dalla confluenza di tre studi professionali dall'esperienza trentennale. Parte del Gruppo Consolida con altre due società specializzate – Aedifica e Heliopolis – dall'ingegneria civile per infrastrutture, edilizia e territorio ha affiancato le energie rinnovabili. Oggi ha le dimensioni di una media impresa con 70 occupati e una rete di un centinaio di collaboratori in tutto il Trentino, un territorio al quale l'intero Gruppo Consolida ritiene orgogliosamente di avere apportato valore non solo per le dimensioni in gioco, per la qualità dei progetti, ma anche per i modelli organizzativi e imprenditoriali, le "best practices", che segue. Nel futuro di ATA Engineering ci sono sia l'ampliamento del personale, inteso come mix di professionalità provenienti da diverse discipline (già oggi ci sono non solo tecnici, ma anche economisti, sociologi ecc.), sia il proseguimento del raggio d'azione territoriale, già oggi nazionale e che guarda anche all'estero (la società, ad esempio, è già presente in Romania). L'obiettivo è chiaramente delineato: Andiamo verso un modello di "Engineering 2.0" che sposterà sempre più i confini del campo d'azione della società sullo scenario internazionale.

Quale importanza riveste l'informatizzazione dei processi aziendali in un'organizzazione imprenditoriale evoluta e con strategie diversificate come la vostra?

Enrico Bramerini - Ha un valore enorme, ci serve sia per attuare strategie, sia per la gestione, introducendo elementi prima trascurati anche perché non pertinenti direttamente alla sfera tecnica. La complessità della struttura aziendale richiede, di per sé, strumenti mirati per l'analisi e la presa delle decisioni strategiche importanti, pensiamo ai centri operativi aziendali, alla direzione generale o alla presidenza del Consiglio di amministrazione.

Come siete entrati in contatto con STR e quali motivazioni vi hanno spinto a scegliere la sua soluzione per la gestione dell'Area Tecnica?

Enrico Bramerini - La revisione del nostro assetto organizzativo ci ha portato a sostituire i software precedenti con una piattaforma unitaria che fosse in grado di seguire l'intero processo in modo integrato. Dopo avere condotto un'analisi di mercato abbiamo privilegiato STR con il prodotto STR VISION, implementato con i moduli CPM e TIME, abbandonando così la soluzione precedente che aveva visto lo sviluppo di software interni per la gestione tecnica e l'appoggio a un software diverso per la gestione contabile non dialoganti fra loro. Attualmente utilizziamo STR Vision Time anche nella componente contabile perché fra i vari sistemi software ci è sembrato quello più aderente alle esigenze delle nostre funzioni aziendali.

Quali sono i vantaggi e i miglioramenti di STR Vision Time che avete potuto valutare e apprezzare rispetto alle vostre procedure precedenti?

Michele Dorigotti - Dopo una prima fase di avvio di STR Vision Time e la progressiva dismissione dei sistemi che usavamo in precedenza, accompagnate da percorsi di formazione mirati, abbiamo vissuto qualche difficoltà legate alla gestione delle commesse che si stanno ridimensionando. Soprattutto, con l'arrivo della piattaforma integrata sta prendendo sempre più forma la nuova figura professionale del project manager, senior o iunior, e la possibilità di avviare un processo di lavoro, preventivazione inclusa, fra tutti i diversi operatori coinvolti nell'economia di commessa. Arrivare a far percepire l'appartenenza a un Gruppo, a un'azienda unitaria, è uno degli obiettivi principali per noi, seguito anche dall'esigenza di ottimizzare i costi. Il nostro linguaggio gestionale interno basato su STR Vision Time è esteso, per ora almeno a livello di approccio mentale, anche ai fornitori e collaboratori esterni, chiamati a comprendere che vista l'impostazione della nostra operatività interna per lavorare con noi ci sono "regole", o meglio modalità, connesse con le nostre scelte strategiche a monte.

Quanto è aderente STR VISION alle esigenze di una realtà come la vostra?

Dal punto di vista operativo non abbiamo riscontrato grosse difficoltà e lo troviamo aderente alle nostre esigenze. In particolare, la possibilità di ottenere una reportistica aggiornata in tempi rapidi ci offre possibilità che prima non avevamo. Anche se abbiamo verificato che, per esempio, la produzione di grafici, tabelle, stampe di STR Vision Time è limitata rispetto alle nostre necessità o, forse, genera reportistiche diverse da quelle che ci aspettiamo. Per questo siamo in attesa di una personalizzazione ad hoc. A livello operativo registriamo la mancanza di funzionalità legate alla gestione della qualità, un argomento che per aziende certificate come la nostra ha un certa rilevanza. A tale proposito stiamo studiando, con il supporto tecnico di STR, come effettuare la valutazione dei fornitori creando un'apposita anagrafica che ci permetta di svolgere analisi e confronti sulla base di precisi parametri da definire.

Lo sviluppo applicativo di STR Vision Time in modalità Web è uno sviluppo futuro di interesse che può essere utile, per la vostra attività di "Engineering 2.0"?

Certamente. Stiamo appunto sviluppando una personalizzazione del prodotto che ci permetta di avere un log delle attività svolte a livello dei singoli utenti, con dato precedente e dato successivo. Per fare questo abbiamo avuto l'esigenza o la fortuna di poterci appoggiare al modulo Web e su questo stiamo ragionando. È importante disporre di uno strumento che ci permetta di interfacciarci con una rete senza utilizzare il classico VPN. Per questo stiamo anche ragionando sul cloud computing, un'evoluzione prevista sul piano strategico e finanziario per i prossimi anni.

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