Il controllo di gestione: gli strumenti per l'analisi dei costi

Monitorare ogni commessa dal punto di vista economico - finanziario e non solamente operativo, riducendo al minimo margini d'errore e scostamenti, è oggi più che mai vitale per l'impresa. Il controllo e l'analisi dei costi sono perciò divenute fasi centrali anche nell'ambito delle costruzioni, grazie a metodologie di controllo come la contabilità analitica, ovvero l’insieme dei documenti riguardanti la determinazione preventiva, la rilevazione consuntiva, l’imputazione, il raggruppamento, l’analisi, la dimostrazione e il controllo dei costi e dei ricavi aziendali, nonché il calcolo dei risultati economici particolari. Uno strumento fondamentale, quindi, nell'ambito del complessivo sistema informativo necessario al controllo di gestione, che consente in particolare il monitoraggio dei singoli processi aziendali nel loro svilupparsi.

Nel processo di attribuzione dei costi si possono seguire due metodi: Full costing (o “costo pieno”), che definisce il costo tenendo conto di tutte le componenti di spesa sostenute, comprese le imposte e i costi generali opportunamente ripartiti, e Direct costing (o “costo diretto”), che suddivide i costi generali da quelli variabili, ovvero quelli necessari per ottenere un determinato volume di produzione. La contabilità analitica, prendendo in esame aspetti specifici (come la contabilità per centri di responsabilità, per commessa, di magazzino, ecc.) consente di rappresentare l’azienda come un complesso sistema matematico, descrivendone le singole funzioni e le relative interazioni.

Un passo più in là: la contabilità di cantiere

La contabilità di cantiere è una forma specializzata di contabilità analitica, composta dall’insieme di operazioni che hanno come fine ultimo la determinazione del prezzo di appalto in relazione alle opere eseguite e agli accordi contrattuali esistenti tra appaltante ed appaltatore. Il complesso di queste operazioni si svolge secondo regole ben definite, che per quanto attiene agli appalti pubblici sono disciplinate da leggi dello Stato come il R.D. 25 maggio 1895 n.350, DPR 554/99. Le modalità normative per la redazione della contabilità si rivolgono a tre operazioni principali: individuazione, classificazione e misura delle opere eseguite, applicazione dei corrispettivi alle misure e liquidazione del credito.

L’importanza della documentazione

La gestione della contabilità analitica e di cantiere comporta la redazione e aggiornamento di una serie di documenti amministrativi, affidata al responsabile di cantiere. Fra questi, il Giornale dei lavori, ovvero lo strumento che monitora l’andamento quotidiano dei lavori eseguiti e le relative informazioni di natura tecnico-economica; i Libretti di misura dei lavori e delle provviste, che servono ad accertare le quantità di lavoro eseguite; le Liste settimanali delle somministrazioni: il Registro di contabilità, che riporta la documentazione cronologica dell'opera nel suo svolgimento in modo da accertarne quantità, classificazioni, prezzi e importo; lo Stato di avanzamento lavori, che il direttore dei lavori deve redigere ogni volta che l'impresa esegue opere per un importo pari alla rata di acconto stabilita nel contratto; i Certificati di pagamento, rilasciati dal responsabile in base allo Stato di Avanzamento dei Lavori per certificare l'avvenuto pagamento a favore dell'impresa; l’Ultimazione dei lavori, ovvero il certificato che il direttore dei lavori deve rilasciare, in due copie, dopo essersi accertato di aver terminato le opere dell'appalto; il Collaudo delle opere, nel quale devono essere verificate e certificate le conformità al progetto e alle eventuali variazioni intervenute in corso d'opera.