Il Budget di un cantiere edile: si inizia così

È oramai acclarato che prevedere e controllare i costi di un progetto in edilizia è diventato fondamentale, sia che venga considerato un progetto completo di una Stazione appaltante, partendo quindi, dalla programmazione triennale e terminando con una proiezione su tutta la vita dell’opera (Life Cycle Costing), sia quella di un progetto tecnico (strutturale, architettonico, impiantistico) che un soggetto economico è “costretto” ad affrontare, ad oggi, tra mille difficoltà.

Sappiamo davvero calcolare i costi operativi di un cantiere?
Siamo quindi in grado di fare un budget di previsione per poi monitorarlo in ogni sua fase?

Purtroppo, spesso, la risposta è: forse.
In questo articolo ci occuperemo, illustrando alcuni semplici passaggi, di porre quantomeno le basi per una corretta impostazione delle informazioni sui costi delle quali necessita un cantiere l’attimo prima della posa in opera della prima pietra. Ovviamente cercheremo di essere semplici ma non semplicistici poiché una relazione approfondita dovrebbe essere contestualizzata e comporterebbe pagine e pagine di computi, calcoli, grafici e considerazioni che passano anche per la valutazione dei rischi, il costo della qualità ecc.

Costi operativi = Costi diretti + Costi indiretti operativi.

Budget di commessa = Costi Operativi + Costi legali e finanziari.

Costi totali = Budget di Commessa + Costi generali+ Somme a Disposizione.

Prezzo totale della commessa = Costi Totali + Rischi + Margine

  • Costi diretti:

    sono i valori direttamente imputabili a una singola lavorazione, sono univoci e sono associati alle singole attività. Es. Fondazioni Calcestruzzo, manodopera, materiali, noli, Subappalti.

  • Costi Indiretti Operativi:

    sono i valori non imputabili su una singola lavorazione ma diretti sull’intero cantiere (hanno origine da operazioni di cantiere) Es: Installazione cantiere, Gestione cantiere, Impiegati tecnici Pulizie cantiere, Qualità, ecc.

  • Costi Legali e Finanziari:

    valori legati agli accordi Committente/Impresa e hanno origine da richieste contrattuali, (Assicurazioni, Cauzioni, Fideiussioni, Costi per Assistenza alla Direzione Lavori, Autovettura Direzione lavori in cantiere, Collaudi ecc.), di legge (Quota parte di Tasse: Irap, Irpef, ecc.) e da utilizzo mezzi finanziari (Oneri finanziari, Costi offerta, Anticipo Fatture ecc.)

  • Costi Generali o Margine di contribuzione:

    valori non imputabili a un cantiere specifico ma diretti a favore soggetto economico. Ripartiti sui vari cantieri dell’impresa in base ad opportuni criteri (Importo cantiere, strategie d’impresa, ecc.). Rappresentano QUOTA PARTE della commessa per le spese Generali in % su budget di commessa Es: Spese del personale di sede, Spese di ufficio, Spese di gestione magazzino sede, Utenze di sede, ecc.

  • Somme a Disposizione:

    anche detta Management Reserve rappresentano gli imprevisti quantificati come percentuale del costo totale, rappresentano delle somme a disposizione per eventuali imprecisioni nelle analisi. Dato di dominio esclusivo del direttore di cantiere o Project Manager. (da non confondere con le somme a disposizione del quadro economico di una commessa pubblica)

  • Rischi:

    è una % del PREZZO da tenere come riserva finanziaria di copertura e rappresenta qualunque pericolo che possa apportare danni finanziari alla commessa. La Contigency Reserve ovvero la riserva che dovrebbe accantonare il committente (RUP) o il General manager di un’impresa per far fronte a imprevisti di progetto, quali eventi non prevedibili o necessità di varianti in corso d’opera. Di norma non è parte del budget di cantiere affidato al Direttore di cantiere o Project Manager ma del progetto generale.

  • Margine:

    utile d’impresa

Abbiamo volutamente tralasciato la parte della sicurezza in cantiere che merita un approfondimento a parte, così come non ci siamo dilungati con un’appropriata dissertazione sul Risk Management, in ogni caso è arrivato davvero il momento che, sia la pubblica amministrazione, sia le imprese, che non adottano queste metodologie inizino a intraprenderne la strada in maniera virtuosa. Non possiamo più permetterci di lasciare al caso o all’estro "dell’occhiometro" le nostre casse, che siano esse pubbliche o private.

 

Autore: Antonio Ortenzi

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