AINOP - archivio informatico nazionale delle opere pubbliche

Con il decreto legge n. 109/2018 (d.l. Genova), successivamente convertito in l. 130/2018, il Governo ha adottato le misure per affrontare le conseguenze generate dal drammatico crollo del viadotto Polcevera.

Ed ha istituito l’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche, denominato AINOP, con l’obiettivo di raccogliere e conservare le informazioni relative al ciclo di vita di ciascuna delle opere pubbliche presenti sul territorio nazionale.

Autori Giuliano Sgobbi e Federico Bulfoni

1. Finalità e contenuti dell’Archivio

L’AINOP è istituito per la “necessità urgente di garantire un costante monitoraggio dello stato e del grado di efficienza delle opere pubbliche, in particolare per i profili riguardanti la sicurezza” (art. 13, co. 8, d.l. cit.).

Attraverso le informazioni raccolte si intende pervenire “ad una valutazione complessiva sul livello di sicurezza delle opere, per agevolare il processo di programmazione e finanziamento degli interventi di riqualificazione o di manutenzione delle opere stesse e la determinazione del grado di priorità dei medesimi”.

L’Archivio sarà suddiviso in sezioni corrispondenti a categorie di opere oggetto di monitoraggio.

Tra queste figurano: ponti, viadotti e cavalcavia stradali; ponti, viadotti e cavalcavia ferroviari; strade; ferrovie e metropolitane; aeroporti; dighe ed acquedotti; gallerie; porti; edilizia pubblica.

L’art. 13, co. 2, cit. elenca i dati che costituiranno l’identikit della singola opera, ed in particolare:

  • a) i dati tecnici, progettuali e di posizione con analisi storica del contesto e delle evoluzioni territoriali;
  • “b) i dati amministrativi riferiti ai costi sostenuti e da sostenere; (…);
  • “d) lo stato e il grado di efficienza dell'opera e le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, compresi i dati relativi al controllo strumentale dei sistemi di ritenuta stradale in acciaio o in cemento; (…);
  • h) la documentazione fotografica aggiornata; ecc.

2. Gli obblighi d’informazione e le modalità di cooperazione: la futura emanazione di un decreto ministeriale del MIT

La costituzione dell’AINOP impegnerà ogni ente -che a qualsiasi titolo gestisce o detiene informazioni relative ad un'opera pubblica o all'esecuzione di lavori pubblici- a fornire dati tecnici, amministrativi e contabili riferiti alle opere di competenza, con esclusione di quelli già presenti nella banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP), di cui all'art. 2 d.lgs. n. 229/2011 e all'art. 13 l. n. 196/2009, o di altre banche dati pubbliche.

Le modalità per la condivisione dei dati e delle informazioni, mediante la cooperazione applicativa tra amministrazioni pubbliche, e per l’interoperabilità e lo scambio di informazioni tra BDAP e AINOP, sono state demandate ad un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da adottarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore del d.l. Genova.

Con qualche mese di ritardo lo schema del citato d.m. è stato finalmente predisposto ed ora se ne attende l’approvazione e la successiva formale pubblicazione che, ai sensi dell’art. 13 co. 5, d.l. 109/2018, è subordinata all’ottenimento dell’Intesa in sede di Conferenza Permanente per i rapporti Stato-Regioni, ottenuta il 1° agosto 2019 (http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/ainop-opere-pubbliche/ainop-pronto-dm-per-monitorare-la-salute-delle).

Una volta operativo l’Archivio, tutti i dati raccolti verranno utilizzati per predisporre un documento identificativo di ciascuna opera, cui verrà attribuito altresì un codice “identificativo opera pubblica”, denominato IOP, in grado di individuare l’opera stessa in maniera certa ed univoca.

I dati, informazioni e documenti dell’opera saranno organizzati in un “fascicolo virtuale”, che fornirà gli elementi per individuare e programmare gli interventi di messa in sicurezza e la relativa priorità d’urgenza.

In tal modo, grazie all’opportunità d’accesso continuo alle informazioni dell’Archivio, l’attività di monitoraggio delle opere da parte degli enti coinvolti e delle amministrazioni preposte alla vigilanza sui lavori risulterà notevolmente semplificata.

3. Gli ulteriori strumenti di controllo

A ciò si aggiungono due ulteriori strumenti di controllo esterno sulle opere:

    • la facoltà d’accesso all’AINOP, accordata al CIPE e alla Ragioneria Generale dello Stato, che potranno verificare e coadiuvare gli enti competenti nell’attività di programmazione e di finanziamento degli interventi di riqualificazione o di manutenzione delle opere pubbliche;
    • e la possibilità d’accesso generalizzato in formato open data ai dati dei lavori eseguiti per consentire a chiunque d’inviare segnalazioni agli enti e alle amministrazioni, che -a qualsiasi titolo- esercitano attività di vigilanza sulle opere.

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