La figura della stazione appaltante nel Codice Appalti

Possono essere definite stazioni appaltanti gli enti che affidano un contratto d’appalto pubblico che possa riguardare lavori, servizi o forniture. Per il Codice dei Contratti (D.Lgs 50/2016) sono amministrazioni aggiudicatrici le amministrazioni dello Stato, gli enti pubblici non economici e quelli territoriali, gli organismi di diritto pubblico le associazioni e i consorzi.
Il nuovo Codice degli Appalti declinato nel decreto legislativo 50/2016 apporta notevoli cambiamenti. Per prima cosa stabilisce la revisione della pubblicità degli avvisi e dei bandi di gara che dovrà essere effettuata solo per via telematica.

Uno degli obiettivi della nuova norma è quello di razionalizzazione delle procedure di spesa attraverso criteri di qualità, efficienza, professionalità delle stazioni appaltanti, prevedendo l'introduzione di un apposito sistema, gestito dall'ANAC (l'Authority anticorruzione), di qualificazione delle medesime stazioni appaltanti, teso a valutarne l'effettiva capacità tecnico-organizzativa sulla base di parametri obiettivi.
Il tema della qualificazione delle stazioni appaltanti è collegato a una riforma del sistema in cui si vuole puntare a rendere più flessibili e innovativi gli strumenti e le modalità nella gestione e nell’esecuzione degli affidamenti.
Al fine di prevedere la riorganizzazione delle funzioni delle stazioni appaltanti, con particolare riferimento alle fasi di programmazione e controllo è stata stabilita la centralizzazione delle committenze e le riduzioni delle stazioni appaltanti con il contenimento dei tempi e piena verificabilità dei flussi finanziari. Le stazioni appaltanti hanno l’obbligo di pubblicare nel proprio sito internet il resoconto finanziario al termine dell'esecuzione del contratto. I comuni non capoluogo di provincia devono ricorrere a forme di aggregazione o centralizzazione delle committenze.

Requisiti per la qualificazione ANAC

Per ottenere la qualificazione presso l'ANAC le stazioni appaltanti devono dimostrare di possedere la capacità di programmazione e progettazione, la capacità di affidamento e quella di verifica dell’esecuzione e controllo dell’intera procedura incluso il collaudo e la messa in opera.
La verifica di questi requisiti avviene analizzando se nella struttura organizzativa sono presenti dipendenti con specifiche competenze in rapporto alle attività e se esiste un sistema di formazione del personale. È, inoltre necessario dichiarare il numero di gare svolte negli ultimi cinque anni con indicazione della tipologia, dell’importo, della complessità, del numero di varianti approvate, del consuntivo delle spese sostenute e dei tempi di esecuzione per le procedure di affidamento. Un’indicazione importante è quella del rispetto dei tempi previsti per i pagamenti di imprese e fornitori.

L’importanza dell’utilizzo di sistemi gestionali

La norma fa specificatamente riferimento anche all’importanza della presenza nelle stazioni appaltanti che vogliono ottenere la qualifica ANAC di tecnologie telematiche nella gestione di procedure di gara.