Collaudatori

I collaudi sono le operazioni attraverso le quali il committente accerta che le opere siano state realizzate in conformità al progetto. La legge prescrive di nominare il collaudatore entro 30 giorni dalla ultimazione ed eseguire il collaudo entro sei mesi; la legge prescrive inoltre il collaudo delle opere strutturali di tutti gli edifici pubblici, e per costruzioni di carattere particolare è previsto il collaudo delle opere edilizie e degli impianti. Ci sono quindi due figure: il collaudatore generale e il collaudatore delle opere strutturali.

Il Collaudatore Generale

Il primo sottopone a verifica l’operato dell’impresa e del direttore dei lavori e, in caso positivo, propone il pagamento delle somme trattenute a garanzia degli obblighi contrattuali.

Può anche essere chiamato per risolvere controversie tra le parti. Possono essere previsti dal contratto i controlli in corso d’opera che può fare o meno il collaudatore generale. Per le opere pubbliche il collaudo in corso d’opera è obbligatorio quando la direzione lavori non è svolta dalla amministrazione pubblica responsabile dell’opera, in caso di affidamento dei lavori in concessione e in casi particolari. Il collaudo tecnico amministrativo è invece sempre obbligatorio.

Il Collaudatore delle Opere Strutturali

Il collaudatore delle opere strutturali si limita a verificare il rispetto delle norme tecniche e emette il certificato di collaudo della struttura a seguito di prove di carico. Questo deve essere nominato al momento della denuncia delle opere agli uffici competenti, in modo che possa seguire i controlli durante il ciclo produttivo e non solo a lavori ultimati.

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