Oneri di urbanizzazione: come si calcolano

Gli oneri di urbanizzazione sono i corrispettivi dovuti per interventi di nuova costruzione, ampliamento di edifici esistenti e ristrutturazioni edilizie. Hanno la funzione di far partecipare il costruttore ai costi delle opere di urbanizzazione in proporzione all’insieme dei benefici che la costruzione ne ritrae. Vanno quindi corrisposti solo nel caso in cui l’intervento determini un aumento del carico urbanistico e la necessità da parte del Comune interessato di dotare l’area di nuove opere di urbanizzazione con l’esigenza di utilizzare più intensamente quelle già esistenti.

Si distinguono in oneri di urbanizzazione primaria, in altre parole riguardanti la realizzazione di strade, spazi di sosta o parcheggio, fognature, reti di distribuzione (elettricità, acqua, gas), cavidotti per telecomunicazioni, illuminazione pubblica, spazi di verde attrezzato, e oneri di urbanizzazione secondaria, cioè finalizzati alla realizzazione di asili e scuole, delegazioni comunali, impianti sportivi di quartiere, aree verdi di quartiere, centri sociali e culturali.
Gli insediamenti residenziali, commerciali, direzionali e turistici sono soggetti agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, mentre gli insediamenti industriali, artigianali, agricoli alla sola urbanizzazione primaria.

Determinazione del contributo

Gli oneri sono definiti in base alla destinazione prevista ovvero l’insieme delle funzioni ammesse per l’area o per l’edificio. Si definisce funzione principale la destinazione d’uso qualificante; complementare, accessoriao compatibile le funzioni che possono essere accostate alla funzione principale.
Il contributo può essere scomputato parzialmente o totalmente autorizzando gli interessati alla realizzazione diretta di una o più opere di urbanizzazione; il Comune determina le modalità di presentazione del progetto e di valutazione della congruità tecnico-economica. La determinazione complessiva degli oneri di urbanizzazione dovuti si ottiene moltiplicando il volume di progetto per il valore degli oneri primari e secondari previsti dalla deliberazione di Consiglio Comunale in relazione alla categoria di intervento. Una volta collaudate, le opere in questione diventano di proprietà comunale. Le opere a scomputo possono anche non essere direttamente pertinenti all'area in costruzione ma relative a strutture di interesse generale previste dal piano dei servizi, lo strumento generale di pianificazione che definisce la dotazione globale di attrezzature e aree di interesse collettivo. Le modalità di realizzazione di opere a scomputo sono definite tramite una specifica convenzione che deve obbligatoriamente prevedere, tra gli altri elementi, la cessione gratuita delle aree su cui verranno realizzati i lavori a scomputo. Qualora l'acquisizione non sia possibile o ritenuta non conveniente dal comune è previsto un corrispettivo per la mancata cessione delle aree standard.

Come effettuare il pagamento 

La Legge Regionale stabilisce che gli importi degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria siano definiti tramite deliberazione del Consiglio Comunale con obbligo di aggiornamento ogni tre anni in relazione alle previsioni del piano dei servizi e del programma triennale delle opere pubbliche tenuto conto dei prevedibili costi delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, incrementati da quelli riguardanti le spese generali.
Il pagamento degli oneri può essere corrisposto in unica soluzione oppure in forma rateizzata:

  • 50% all'atto del rilascio del permesso di costruire (nel caso di presentazione di DIA o SCIA prima dell'inizio dei lavori);
  • 25% entro 1 anno dalla data di riferimento;
  • 25% entro 2 anni dalla stessa data.

Il pagamento rateizzato deve essere garantito tramite una polizza fideiussoria bancaria o assicurativa che sarà svincolata dopo il versamento di tutte le rate e relativi interessi.