La Realtà Virtuale come vettore di sviluppo del progetto

Gli ambienti di realtà virtuale immersiva, già ampiamente utilizzati nel mondo del gaming così come nel settore manifatturiero, stanno diventando sempre più diffusi anche nel mercato delle costruzioni, in stretto legame con l’implementazione del Building Information Modelling (BIM). L’Università degli Studi di Brescia, in collaborazione con STR e Nuovamacut, società del gruppo TeamSystem, ha sviluppato un progetto di ricerca al fine di testare l’implementazione di una camera immersiva, (CAVE) in un processo di progettazione BIM-based. Lo strumento di realtà virtuale immersiva è stato implementato nella progettazione di un nuovo complesso di edilizia scolastica conforme alle linee guida del MIUR per spazi di apprendimento innovativi.

Progetto CAVE: nato dalla collaborazione tra STR e l’Università di Brescia

Progetto CAVE

Progettazione del plesso scolasticoProgettazione del plesso scolastico in ambiente BIM per le discipline architettonica, strutturale e impiantistica. Questa fase ha avuto finalità didattica ed è il risultato di un progetto di tesi magistrale multidisciplinare in Ingegneria Edile-Architettura.
Settaggio dell’ambiente di realtà virtuale Settaggio dell’ambiente di realtà virtuale immersiva attraverso un processo interatitvo di ottimizzazione di import/export in formato IFC (Industry Foundation Classes), con particolare attenzione alla resa grafica e al livello di dettaglio (Level of Detail) degli elementi componenti il progetto, conformemente alle richieste di una fase di progettazione definitiva, e alla necessità di consultare il contenuto informativo (Level of Information) degli oggetti selezionati direttamente nell’ambiente immersivo.
Pianificazione di sessioni immersivePianificazione di sessioni immersive coinvolgendo diversi stakeholder (es.: committenza pubblica, utenti finali, progettisti) al fine di valutarne l’interazione con lo strumento di realtà virtuale e le potenzialità dello stesso a supporto di processi decisionali collaborativi e della validazione di proposte progettuali, con particolare riferimento a requisiti di tipo prestazionale (es.: distribuzione e flessibilità degli spazi a supporto di metodi di insegnamento innovativi)
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